La solida situazione macroeconomica raggiunta dal Ghana è un successo acclamato non solo dal Governo, ma anche dalle Istituzioni Finanziarie Internazionali e dai partners allo sviluppo. Tale successo è il risultato delle riforme strutturali adottate nell’ambito di programmi di sviluppo, quali la “Heavily Indebted Poor Countries Initiative – HIPC”1, e la “Poverty Reduction and Growth Facility – PRGF” 2, nonché frutto di riforme economiche miranti alla riduzione del debito e al rigore di bilancio che hanno interessato il Paese nei recenti anni.
Gli attuali due principali obiettivi economici del Ghana sono il raggiungimento dello status di middle-income Country entro il 20153 e il perseguimento degli Obiettivi del millennio. Alla luce delle buone performance dei principali aggregati macroeconomici registrate dal 2001 ad oggi, tali traguardi sembrano alla portata del Paese che, anche grazie al consolidarsi della stabilità politica raggiunta e alla credibilità della sua democrazia ancora una volta affermatasi nelle ultime elezioni del 7 dicembre 2008, ha mantenuto negli ultimi anni un tasso di crescita media del 5,9% annuo.
Le scoperte di giacimenti petroliferi lungo le coste occidentali del Paese, le cui capacità complessive dovrebbero raggiungere i tre miliardi di barili all’anno a partire dal 2011, potrebbero ulteriormente migliorare lo scenario economico del Paese nel medio/lungo termine. Nel corso del 2008, sull’economia del Paese ha inciso, in linea generale, l’aumento dei prezzi internazionali del petrolio e dei generi alimentari. E` rimasto tuttavia immutato il quadro di sostenuta crescita del prodotto interno lordo.
Il Paese ha infatti sperimentato una crescita reale del PIL pari al 6,3% rispetto al 2007, contro il 5,5% dell’anno precedente. Stime dell’Economist Intelligence Unit prevedono per l’anno corrente e il 2010 una crescita del PIL del 5,2% e del 5,4% rispettivamente. L’inflazione ha raggiunto nel corso del 2008 il tasso medio del 16,4% (indice dei prezzi al consumo), ma le previsioni per i prossimi due anni, vista la dinamica in discesa dei prezzi del petrolio e degli alimentari e in ragione del calo della spesa pubblica per il superamento del periodo elettorale, indicano per il 2009 un tasso medio dell’11,7% e del 10,8% per il 2010.