I dati ufficiali sull'evoluzione reale del PIL nel primo trimestre 2011 (dati disponibili) indicano una crescita tendenziale di circa il 10%, grazie al settore dei servizi (+8,7%) ed a quello manifatturiero (+10,6%). L'attuale situazione consente di stimare che l'anno corrente si concluderà con un aumento reale del PIL intorno al 7,2%.
Sempre nel primo trimestre, gli investimenti ed il consumo hanno mostrato anch'essi un'importante ripresa. Gli investimenti sono aumentati del 19,5% (investimenti fissi lordi).
Le stime per tutto il 2011 indicano un aumento del 20%; il consumo privato é aumentato ci circa l'11% mentre quello pubblico del 10%. Le stime per il 2011 indicano un aumento medio del 9%.
Il recupero dell'attività é stato influenzato positivamente da una forte attività industriale che ha risposto ad un incremento della domanda sia interna sia dei mercati esteri.
In effetti, l'attività industriale ha mostrato, durante il primo semestre del 2011, una continuità rispetto ai valori registrati durante il 2010. L'EMI, indice ufficiale che misura l'andamento dell'attività industriale, mostra un aumento tendenziale del 9% (in termini destagionalizzati).
Tra i settori che hanno fatto registrare un andamento positivo da citare il comparto della produzione degli autoveicoli, con un aumento del 23,8% e quello della industria metalmeccanica (esclusi gli autoveicoli) con una crescita del 16,6%; andamento positivo anche per la produzione di cemento (14,5%) e di prodotti farmaceutici (11,7%) nonche´per la molitura di cereali e semi oleosi (11,8%), produzione di materiali per la costruzione (esclusi vetro e cemento 10,8 %), settore lattiero-caseario (10,5%), produzione di pneumatici (9,6%), di tessuti (8,1%) e di bevande (7,8%), manufatti di plastica (6%), filati di cotone (5,4%), carne di pollo (5,4%), sigarette (3,7%), zucchero ed altri articoli dolci (2,7%), detersivi, saponi e prodotti per la pulizia personale (1,5%).