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Internazionalizzazione e marketing territoriale

Brasile

Nel corso del primo semestre del 2011, secondo dati dell'Istituto Nazionale di Statistica (IBGE) l'economia brasiliana ha continuato ad espandersi vivacemente (2,0 per cento su base semestrale rispetto al periodo precedente), seppur in deciso rallentamento rispetto ai ritmi dello stesso periodo dello scorso anno (+4,2 per cento), che consentirono al PIL del 2010 di chiudere registrando il tasso di crescita più elevato dal 1986 (+7,5 per cento).

L'analisi dal lato della domanda mostra l'importanza della dinamica delle componenti interne. I consumi delle famiglie, pur rallentando, hanno continuato a crescere in maniera sostenuta (+2,3 per cento, da +3,4 nel semestre precedente) così come gli investimenti fissi lordi (invariati a +2,1). Il settore esterno ha invece continuato a sottrarre punti percentuali alla crescita (-0,5 punti percentuali rispetto al contributo positivo di domanda interna di 2,5 di punti percentuali). Dal lato dell'offerta il settore dei servizi mostra un rallentamento (+1,6 per cento, da +2,1) da ricondursi alla performance negativa dei servizi di intermediazione finanziaria (-0,1 per cento, da +5,8). L'industria e l'agricoltura, dopo il brusco rallentamento del secondo semestre del 2010, evidenziano invece una ripresa (+2,6 e +2,3 per cento rispettivamente).

Le prospettive per il resto del 2011 e per l'anno restano incerte, essendo profondamente legate agli sviluppi dell'economia globale, in generale, e della crisi in Europa in particolare. La crisi si trasmetterebbe al Brasile attraverso canali reali (contrazione del commercio estero e riduzione dei prezzi delle commodities) e finanziari (prosciugamento dei flussi di capitale). Le proiezioni dei principali operatori di mercato non prevedono scenari di "rottura”: il PIL crescerebbe del 3,4 per cento quest'anno e del 3,6 per cento nel prossimo. Gli economisti dell'Economist Intelligence Unit (EIU) sono leggermente più ottimisti (+3,6 e +3,8 per cento rispettivamente). Il mercato del lavoro continua in buone condizioni – tasso di disoccupazione (6,0 per cento ad agosto) ai minimi storici, buona dinamica della massa salariale, aumento della classe media che ora rappresenta oltre il 50 per cento del totale – e i consumi delle famiglie dovrebbero continuare ad espandersi a ritmi (4,4 per cento nel 2011 e 4,0 per cento nel 2012) superiori al PIL. Gli investimenti dovrebbero continuare ad espandersi su ritmi elevati in ragione soprattutto degli ambiziosi piani di sviluppo legati ai grandi eventi (campionati mondiali del 2014 e Olimpiadi del 2016), alle opere del PAC (Piano di accelerazione della crescita) e alle opere previste per lo sfruttamento dei giacimenti di petrolio del c.d. pre-sal. Il Banco Nacional de Desenvolvimento Social (BNDES), che nel primo semestre dell'anno ha erogato crediti per 55 miliardi di reais (in leggera contrazione rispetto ai 59 miliardi dello stesso periodo del 2010) dovrebbe continuare a fornire il necessario finanziamento, nella attesa che il settore privato possa esercitare un ruolo maggiore. Le importazioni dovrebbero continuare a crescere a tassi a due cifre (+12,6 per cento nel 2011 e +10,7 nel 2012), superiori a quelli delle esportazioni (+3,7 per cento e +5,3 per cento rispettivamente).

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