In Costa Rica gli effetti della crisi finanziaria ed economica mondiale del 2008-2009 sono stati relativamente contenuti sul piano del sistema bancario e creditizio, che si è dimostrato in grado di resistere più che altrove alle pressioni esterne adottando adeguate misure. L'andamento del PIL, in fase di decelerazione già nel corso del 2008, ha registrato nel 2009 un andamento negativo, concludendo l'anno con un -1,3%. Va tuttavia sottolineato che già a partire dal secondo semestre del 2009 il paese ha potuto registrare con relativa rapidità i primi segnali di ripresa.
Nel 2010 due terzi dell'incremento dell'attività economica del paese è stato registrato nel settore dei servizi, dei trasporti e delle telecomunicazioni che ha avuto una crescita del 6,4%. Il settore agricolo è cresciuto del +4,8%, mentre crescite del 4.2% si sono registrate nel settore industriale, soprattutto settore farmaceutico, della carta e plastica, dei prodotti elettrici.
L'attività del settore alberghiero e della ristorazione ha registrato nel 2010 un crescita del 4.4% dovuta a una crescita sia della domanda interna che al recupero della domanda esterna di servizi.
Per quanto riguarda il settore delle costruzioni, pur avendo registrato - come nel 2009 - un andamneto negativo (del -6,7%), si deve comunque segnalare una lieve ripresa di opere civili private, quali abitazioni, a partire dagli ultimi mesi del 2010 e i primi del 2011.
Gli effetti della crisi del 2009 sono stati particolarmente evidenti sul piano dell'interscambio commerciale: a fronte di un calo particolarmente accentuato delle importazioni, il (-25,3%), le esportazioni si sono anch'esse ridotte ma ad un tasso minore (-7,4%). Di conseguenza la bilancia commerciale del 2009 ha potuto registrare uno squilibrio meno pronunciato rispetto all'anno precedente. Tale deficit, tuttavia, ha evidenziato una nuova crescita durante il 2010, raggiungendo il valore di USD 3,576 frutto di un aumento dell'6,% delle esportazioni e di un aumento del 19% delle importazioni. (secondo tabella EIU)
Il settore del turismo, secondo per importanza economica, secondo i dati emessi dall'Istituto Costaricense per il Turismo ha manifestato nel 2010 un aumento (9,2%) rispetto all'anno precedente, dovuta ad un ritorno dei flussi turistici provenienti dall'Europa e dall'America del Nord. In totale, i turisti nel 2010 sono stati 2.099.829, rispetto ai 1.922.579 dell'anno precedente.
Per quanto riguarda l'inflazione il 2010 ha invece egistrato un +6%. in linea con gli obiettivi stimati dalla Banca centrale, che ipotizzavano un valore per fine anno compreso tra il 5%-7%.
La riduzione del volume della cooperazione internazionale a livello globale registratasi negli ultimi anni per il riorientamento della stessa verso i paesi più poveri e maggiormente indebitati, ha comportato un calo costante dell'aiuto allo sviluppo ricevuto dal Costa Rica, paese classificato a reddito medio. La cooperazione non rimborsabile (assistenza tecnica e progetti a dono) è quella che ha subito tagli maggiori in rapporto agli anni novanta, e si è abbassata significativamente, mentre è aumentata la cooperazione finanziaria rimborsabile (prestiti a tassi agevolati) soprattutto da parte delle istituzioni finanziarie internazionali. La cooperazione allo sviluppo dell'Italia ha permesso in passato la realizzazione di una significativa serie di progetti che, negli anni '80-'90, hanno riguardato consistenti finanziamenti a dono per la realizzazione di iniziative di formazione universitaria, sviluppo sanitario ed integrato (spesso da parte di organismi non governativi) ed anche la concessione di crediti di aiuto. Tra questi ultimi figurano in particolare il finanziamento della costruzione di un bacino di carenaggio a Porto Caldera e la fornitura di un sistema radar e della relativa assistenza tecnica per l'aeroporto internazionale Juan Santamaria. Il fatto che il Costa Rica possa ora contare su un reddito pro-capite relativamente più elevato non gli permette di beneficiare di nuove iniziative a dono; il paese resta tuttavia incluso in alcune iniziative mirate dell'aiuto pubblico allo sviluppo italiano nel quadro di alcuni progetti regionali per il centroamerica.