Image

Internazionalizzazione e marketing territoriale

Guatemala

L'andamento macroeconomico del Paese, nonostante le negative ripercussioni generate dalla recessione più profonda mai affrontata a livello mondiale dai tempi della Grande Depressione degli anni '30, è risultato moderatamente positivo negli ultimi tre anni. Ciò che si osserva nel 2010 è una ripresa della crescita del PIL, riconducibile principalmente alla maggiore diversificazione delle esportazioni, alla ripresa dell'afflusso delle rimesse familiari, ad un consolidamento delle riserve monetarie nette e, infine, alla vigenza di un tipo di cambio flessibile.

In questo quadro, vanno ricordati i due eventi catastrofici che hanno avuto un impatto negativo sull'attività economica: la tormenta tropicale Agatha (tra il 29 e il 30 maggio 2010) e l'eruzione del Vulcano Pacaya (avvenuta il 27 maggio 2010). A margine di una missione multidisciplinare intrapresa dalla Commissione Economica Per l'America Latina e i Caraibi (CEPAL), è stata realizzata una valutazione sui danni e le perdite provocate dagli anzidetti fenomeni naturali. Secondo gli studi, gli eventi hanno determinato una riduzione del PIL nel 2010 dello 0,5%. Nonostante tutto, il FMI e la Banca Centrale del Guatemala (Banguat) rivelano che l'impatto che hanno avuto gli eventi naturali succedutisi possa essere compensato dal forte dinamismo mostrato nei mesi successivi nei vari settori (escluso quello edilizio) dell'economia.

Un'analisi macroeconomica soddisfacente del Guatemala non può prescindere dal considerare l'importanza che il Paese riveste all'interno della regione centro-americana: con una popolazione di 14,362 milioni di abitanti residenti (da aggiungere al milione e mezzo di emigrati negli Stati Uniti), il Guatemala detiene il 36% del totale dell'economia della regione. Dal punto di vista commerciale il Guatemala costituisce poi uno dei principali battenti di apertura a tutto il mercato nord-americano, essendo Stati Uniti e Messico tra i primi partners commerciali del Paese.

Nonostante la certezza della tendenza positiva delle stime fornite dalla Banguat, sono molti i segnali che, nell'ambito di un'analisi dell'attività economica del Paese, contrastano con una visione ottimistica sulla stabilizzazione. Il credito bancario, ad esempio, non riesce ancora a aggiungere i livelli desiderati, gli indicatori di impiego nelle imprese continuano ad essere negativi, il deficit fiscale aumenta a un ritmo consistente ed il saldo della bilancia commerciale del Guatemala si è rivelato meno favorevole rispetto all'anno precedente. L'insieme di questi fattori sembra indicare che nonostante gli indicatori aggregati di produzione e le entrate siano migliorati, sussistono elementi strutturali e congiunturali che mettono a rischio il raggiungimento di una stabilizzazione economica sostenibile nel breve-medio periodo.

Secondo i principali osservatori, a mettere in pericolo la corsa alla ripresa economica del Guatemala concorrono, inoltre, una serie di fattori esterni, legati all'andamento dell'economia statunitense, all'alto tasso di disoccupazione all'interno dei Paesi sviluppati che mette in difficoltà la consolidazione della domanda aggregata e il rafforzamento del commercio mondiale, e all'alto debito pubblico di alcuni Paesi europei che potrebbe mettere a rischio il recupero della fiducia nel sistema finanziario internazionale.

In conclusione, lo sviluppo dell'economia del Paese non potrà essere sostenibile se non si metterà mano all'abbattimento di una serie di vincoli ed ostacoli in materia fiscale, di spesa pubblica e di competitività. L'agenda economica del Guatemala deve volgere, ancora più insistentemente, la propria attenzione su temi che da decenni, ormai, giacciono inerti all'attenzione minando le potenzialità di sviluppo del Paese, tra cui spiccano il potenziamento dell'istruzione secondaria, la diminuzione della denutrizione infantile, l'incremento degli investimenti nelle infrastrutture, il miglioramento della competitività dell'economia e la riduzione dei fatti di violenza. Il raggiungimento di tali obiettivi non può prescindere da una riforma fiscale che preveda l'ampliamento dell'imposizione tributaria e maggiore trasparenza ed efficienza nelle operazioni di spesa pubblica.

Ambasciata del Guatemala in Italia
Cancelleria
Via Colli della Farnesina, 128 - 00194 Roma
Tel. 0636381143 0636299091 - Fax 063291639
embitalia@minex.gob.gt
Sezione Consolare
Via Colli della Farnesina, 128 - 00194 Roma
Tel. 0636381143 0636299091 - Fax 063291639
embitalia@minex.gob.gt

Ambasciata dell'Italia in Guatemala
CITTÀ DI GUATEMALA - Ambasciata d'Italia
Amb.Mainardo Benardelli De Leitenburg
12 Calle 6-49, Zona 14 - Ciudad de Guatemale
Tel. 0050223669271
Fax 00502 23673916
www.ambguatemala.esteri.it
ambasciata.guatemala@esteri.it

Consolato del Guatemala in Milano
Consolato Onorario
Vicolo Calsca, 2 - 20123 Milano
Tel. 0289400454 - Fax 0289403034
consolatoguatemala@libero.it