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Internazionalizzazione e marketing territoriale

Honduras

L’Honduras è uno dei paesi più poveri dell’America Latina, preceduto solamente, per il basso livello di reddito pro-capite da Nicaragua ed Haití, con un tasso di crescita modesto ed una distribuzione ineguale del reddito. Il 42% della popolazione vive in condizioni di povertà estrema. L’economia dipende ancora, in larga misura, dal settore agricolo, penalizzato dalla sfavorevole congiuntura internazionale dei prezzi (specie per il caffè) e da ricorrenti calamitá naturali a cui il Paese é esposto.

Dopo il disastroso uragano Mitch (novembre 1998), che causò, secondo stime non ufficiali, oltre 25mila morti e danni di oltre 4 miliardi USD, il Paese ha beneficiato di assai considerevoli aiuti da parte della Comunità Internazionale. Si è costituita, in Honduras, a seguito della Conferenza di Stoccolma del marzo 1999, un’istanza di coordinamento tra il Governo ed i Principali donatori internazionali attivi a livello governi ed agenzie multilaterali. L’Italia, in virtù del considerevole volume di aiuti della nostra Cooperazione all’Honduras, é stata ammessa nel Gruppo (definito “G15” per il numero dei suoi membri), nell’ottobre 2001.

Sebbene lo “Choc” del Mitch sia oramai assorbito, il tasso di crescita dell’economia reale permane al disotto delle potenzialità del Paese, pur ricco di risorse naturali, a causa dei postumi della recessione mondiale del 2001, del ricordato calo dei prezzi internazionali delle tradizionali “commodities” agricole (caffè, banane e derivati della palma), che costituiscono la voce predominante dell’”export” honduregno. Va sottolineato, peraltro, che il quadro macroeconomico dell’Honduras incontra alcuni punti di forza in certi settori non tradizionali, che hanno conosciuto, negli ultimi anni, un notevole sviluppo: l’industria tessile -abbigliamento in zone franche per l’esportazione (“Maquila”) e il turismo.

Il Paese conta, inoltre, su un crescente afflusso di rimesse da parte degli emigrati negli USA, pari a circa il 10% del PIL. Le potenzialità di sviluppo e dell’economia honduregna incontrano ancora seri limiti in alcuni fattori interni: oltre alla povertà e la scarsa professionalità della mano d’opera disponibile, pesano l’assenza di un quadro soddisfacente di sicurezza giuridica, un preoccupante livello di violenza criminale, specie nelle zone urbane; l’insicurezza sui titoli di proprietà, il carattere ancora chiuso e fortemente oligopolistico dell’industria locale, controllata da pochi gruppi famigliari, in grado di influenzare le scelte del Governo, la fragilità e l’inaffidabilità del sistema bancario, scosso, tra il 1999 ed il 2001, dal fallimento di due importanti istituzioni bancarie (Bancorp e Banchreser), che hanno dato luogo a discussi salvataggi, ammortizzati dai Governi con interventi sussidiati con fondi pubblici. Nel maggio 2002, il Governo ha assunto la gestione della banca “Capital” e della banca “Sogerin” e nel dicembre 2002, la Commissione per la Banca e le Assicurazioni ha deciso di liquidare Banca Capital.

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