La ripresa della locomotiva panamense è stata assicurata grazie soprattutto ai forti investimeti infrastrutturali ed in particolare a quello relativo all'ampliamento del Canale di Panama, attualmente in via di realizzazione, del valore complessivo di circa 5,25 miliardi di dollari USA. Gli stessi volumi d'importazione, come l'attività della zona franca, il livello generale dei consumi e l'occupazione hanno contribuito alla ripresa economica, rispetto ai dati del 2009, anno in cui il PIL cresceva di appena il 2,4%. Per il 2011 il Fondo Monetario prevede un ulteriore rafforzamento della crescita, grazie agli investimenti infrastrutturali, ai servizi finanziari ed alla crescita del credito che, accompagnato all'aumento dei prezzi delle maggiori commodity, contribuiranno alla ripresa del settore agricolo, duramente colpito nel 2009. Per contro, dette tendenze (aumento dei prezzi delle maggiori commodity e la ripresa della domanda interna) imporranno per il 2011 pressioni inflazionistiche (oggi l'inflazione si attesta intorno al 4% su base annua), oltre all'allargamento del deficit della bilancia commerciale che a fine 2010 aveva raggiunto quota -1,8 mld di usd (esclusa la zona franca).
I flussi di merci in transito nel Canale, che lucrano annualmente allo Stato mediamente 1,3 mld di usd in termini di pedaggi e di commissioni e dei quali il paese ha storicamente beneficiato finanziando gran parte della sua crescita economica, mostrano segni di ripresa, dopo una diminuzione dei flussi in transito di circa il 3% nel 2009 e nei primi mesi del 2010. I primi dati del 2011 forniti dall'Autorità del Canale di Panama (ACP) lasciano intravvedere una crescita dei flussi dell'1,5% del tonnellaggio trasportato rispetto al 2010.
Secondo i dati della Contraloria General de la Republica i settori della logistica e delle telecomunicazioni hanno conseguito l'aumento più elevato tra le attività economiche che compongono il PIL, con un aumento rispettivo del 15,5% e 17,7%. Entrambi i settori hanno risentito del buon andamento delle attività portuali (+26,5%) e di quello della movimentazione di container (+31,8%).
Altri settori in crescita sono stati in particolare: le attività commerciali (+11,1%), favorite dal buon andamento delle vendite al dettaglio (+13,2%) ed all'ingrosso (+16,3%), unitamente all'aumento del flusso commerciale registrato nella Zona Franca di Colon (+7,5%); il settore alberghiero e della ristorazione (+11,0%); ed il settore delle costruzioni (+6,7%).
Il forte dinamismo dimostrato dal settore delle costruzioni è il risultato degli ingenti investimenti di ingegneria civile e progetti non residenziali, di progetti idroelettrici, dell'espansione del Canale di Panama, dei lavori di ammodernamento dell'aeroporto internazionale di Tocumen, del risanamento della baia di Panama, della seconda fase della Cinta Costera, dell'espansione dei porti e della riabilitazione delle infrastrutture stradali in corso di attuazione da parte del Governo.
I settori dell'elettricità e delle risorse idriche hanno fatto registrare una crescita del 6,5%, dovuta prevalentemente allo sviluppo della produzione di energia idraulica e termica, mentre il settore dei servizi finanziari ha fatto registrare un tasso di crescita del 4,2% e quello dell'industria manifatturiera ha registrato una lieve crescita dello 0,9%. Il settore della pesca, penalizzato dall'aumento dei periodi di ferma, ha invece fatto registrare un forte calo pari al 43,4%.