L'economia indiana si colloca attualmente, per dimensioni, al nono posto in termini nominali e al quarto sulla base della parita' del potere d'acquisto (PPP, Purchasing Power Parity), preceduta, con riferimento a tale ultimo indicatore, solo da Stati Uniti, Cina e Giappone.
Nell'anno fiscale aprile 2010 – marzo 2011 il tasso di espansione del prodotto e' stato dell'8,5 per cento (8 per cento nel precedente anno fiscale), valore che indica una forte capacità di reazione alla crisi finanziaria dell'ultimo triennio e il sostanziale ritorno sui livelli di crescita di medio periodo. Tale performance e' stata resa possibile dall'espresso commitment delle autorità di politica fiscale e monetaria, attualmente impegnate in un processo di decurtazione delle misure di stimolo. Il tasso di crescita nel I trimestre dell'anno fiscale in corso (aprile-giugno 2011) e' stato del 7,7 per cento. Il 58 per cento del Pil deriva dal settore terziario, mentre l'agricoltura e l'industria contribuiscono rispettivamente per il 14 ed il 28 per cento.
Con riferimento ai contributi settoriali alla crescita, nel 2010/2011 particolarmente brillante e' stato l'andamento dell'agricoltura, per la quale una stagione monsonica migliore delle attese ha determinato un crescita del comparto del 6,6 per cento, che si raffronta ad una di appena lo 0,4 per cento lo scorso anno fiscale. Del 3,9 per cento l'espansione nel I trimestre.
La produzione industriale, pur nell'ambito di una performance sostanzialmente equivalente a quella del precedente anno fiscale (+8,2 per cento su base annua), ha evidenziato un rallentamento nel contributo dei beni intermedi e dei beni capitali, riflettendo una moderazione nell'attivita' di investimento, in gran parte dovuta alla politica di rialzo del tasso di interesse messa in atto dalla Banca Centrale indiana nel corso dell'anno, al fine di tenere a freno la dinamica inflattiva; ha, invece, continuato ad essere sostenuta la dinamica della produzione dei beni di consumo (ivi inclusi quelli durevoli). La crescita ha interessato quindici dei diciassette settori industriali piu' rilevanti ed ha visto un incremento nel contributo relativo da parte dei dodici settori piu' deficitari.
A giugno 2011 (I trimestre dell'anno fiscale 2011/2012) la produzione industriale ha fatto registrare una moderazione della crescita, attestatasi al 5,1 per cento su base annua.
Il Governo ha di recente annunciato di voler introdurre la prima National Manufacturing Policy, finalizzata ad innalzare la quota del comparto sul PIL dai livelli attuali sino al 25 per cento nel 2025/2026. Obiettivo che richiederebbe, accanto ad una crescita media del Pil e del comparto industriale rispettivamente del 9 e del 12-14 per cento annui, la creazione di circa 100 milioni di posti di lavoro.