Dopo la forte contrazione del prodotto interno lordo che si è verificata nel 2009 (-4,9%), l’economia tedesca è stata protagonista nei primi due trimestri del 2010 di una consistente ripresa.

Fra gennaio e marzo di quest’anno il PIL è aumentato dello 0,5% rispetto all’ultimo trimestre del 2009, mentre fra aprile e giugno la variazione al rialzo rispetto ai tre mesi precedenti è stata addirittura del 2,2% (dati corretti per gli effetti di prezzo e destagionalizzati): il più alto tasso di incremento trimestrale del PIL tedesco dai tempi della riunificazione. Il tasso di aumento del PIL fra aprile e giugno 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009, a sua volta, è stato pari a +3,7%.
Fra i fattori che hanno maggiormente contribuito alla robusta ripresa dell’economia tedesca vi è innanzitutto il forte aumento delle esportazioni (+17,1% su base annua nei primi sei mesi dell’anno e +28,5% nei singoli mesi di maggio e giugno) trainate soprattutto dai mercati emergenti e facilitate dalla svalutazione dell’euro registratasi nel corso della primavera. Un contributo importante alla crescita del PIL è stato fornito anche dagli investimenti delle aziende (+1,6% nel I trimestre dell’anno, +4,4 nel II trimestre) e in misura minore dai consumi delle amministrazioni pubbliche (+1,1% sempre nel I trimestre, +0,4 nel II trimestre).
Occorre sottolineare che il peso delle esportazioni per l’economia tedesca (esse equivalgono a circa il 47% del PIL) si sta rafforzando e che esse rappresentano il vero e proprio motore di crescita del Paese, in particolare se paragonate ai consumi privati la cui dinamica è modesta (-1,2% nel I trimestre, +0,6% nel II trimestre).
L’eccellente andamento della domanda dall’estero e l’aumento del clima di fiducia delle imprese lascia ben sperare per i prossimi mesi dell’anno. Secondo il Ministero dell’economia, anche i consumi interni potrebbero rivitalizzarsi negli ultimi due trimestri dell’anno a seguito della riduzione del numero dei disoccupati e degli effetti positivi sul reddito disponibile degli sgravi fiscali decisi dal Governo alla fine del 2009.