Image

Internazionalizzazione e marketing territoriale

Macedonia

L’ultimo “Progress report” dell’Unione Europea sulla Macedonia del 15 ottobre scorso, ha raccomandato l’attesa apertura dei negoziati per l’ammissione della Macedonia nell’Unione, affermando che il Paese ha compiuto progressi importanti nell’adeguamento ai criteri di Copenhagen affrontando, in modo soddisfacente, con appropriate riforme, molte delle questioni poste dalle riforme più urgenti.
 

L’elemento chiave del Report e’ il richiamo a mantenere buoni rapporti con i Paesi vicini, in primis la ricerca di una soluzione della disputa sul nome con la Grecia, sotto gli auspici delle Nazioni Unite.
Nel mese di dicembre, la Commissione Europea ha stabilito che i cittadini macedoni sarebbero potuti entrare e avrebbero potuto viaggiare all’interno dell’area Schengen senza richiedere il visto di ingresso.

L’anno 2009, a causa soprattutto degli effetti del deterioramento economico globale, si e’ caratterizzato per la crescente esposizione del Paese ai rischi esterni, che si e’ manifestata nell’aumento del deficit della bilancia con l’estero e nelle pressioni sul mercato monetario. La crisi ha comportato un rallentamento dell’attività’ economica (il PIL e’ diminuito dell’1,9% rispetto all’anno precedente): i settori minerario - estrattivo e tessile sono stati i più colpiti.

La risposta della Banca Centrale alla recessione si e’ focalizzata sul mantenimento della stabilita’ del dinaro macedone (informalmente ancorato all’euro), esaurendo le riserve di valuta estera che a maggio sono scese a 1,2 miliardi di euro, coprendo solo il 75% del debito a breve termine. Dopo il continuo declino per 9 mesi consecutivi, grazie alla prudente politica monetaria e all’emissione dell’Eurobond per un valore di 175 milioni di euro nel secondo semestre, le riserve valutarie sono aumentate di oltre il 30%, tornando al di sopra della soglia critica dei 3 mesi di importazione.

Il deterioramento della situazione finanziaria globale ha avuto un effetto anche sul sistema bancario macedone: dopo il boom nelle attività di credito nel periodo 2004-2008, a settembre 2009 i crediti sono aumentati del solo 6%, i depositi sono scesi del 25%, mentre la profittabilità e’ diminuita rapidamente.

Per facilitare l’accesso al credito delle PMI macedoni, nel mese di ottobre e’ stata attivata una linea di credito di 100 milioni di euro, finanziata dalla BEI (Banca Europea per gli Investimenti).
A gennaio si sono registrati i primi segnali di rilassamento della politica monetaria con l’abbassamento del tasso di riferimento in valuta estera dal 9% al 7,5%, che a sua volta permetterà alle banche commerciali di concedere più credito.

Nel secondo semestre del 2010 dovrebbe essere prevista l’attivazione di una linea di credito italiana, di 10 milioni di euro, destinata alle PMI macedoni interessate ad acquistare impianti ed attrezzature dall’Italia a condizioni particolarmente favorevoli.
L’interesse dimostrato dalle Istituzioni e dalle società macedoni e’ già altissimo.

Ambasciata d'Italia in Macedonia
SKOPJE - Ambasciata d'Italia
Amb. Donatino Marcon
"Villa Skaperda" - Ulica Osma Udarna Brigada, 22
Tel: 0038923236500
Fax: 0038923236505
www.ambskopje.esteri.it
segreteria.skopje@esteri.it