Il primo gennaio 2009, la Slovacchia ha adottato la moneta unica divenendo così, in poco meno di un quinquennio dal suo ingresso in UE, il sedicesimo Paese dell’Unione Monetaria europea. Il Consiglio Ecofin dell’8 luglio 2008 ha infatti sancito in via definitiva l’ingresso della Slovacchia nell’area Euro fissando il tasso di conversione della valuta slovacca nei confronti della moneta unica in 30,1260 Corone.
Secondo i dati non ancora ufficiali pubblicati dall’Istituto Statistico slovacco, nel primo semestre 2010 sono stati registrati sensibili segnali di ripresa economica nel Paese. Il PIL, che nel 2009 aveva subito una contrazione di - 4,7% su base annua, nel periodo gennaio-giugno 2010, pari a 31,27 miliardi di Euro, ha registrato una crescita su base annua del 4,6% a prezzi costanti (nel gennaio-giugno 2009 -5,5% a prezzi costanti, -6,3% a prezzi correnti). Nel periodo di riferimento, la crescita economica è stata principalmente determinata dall’aumento della domanda estera ed interna, da un sensibile incremento della produzione industriale e delle esportazioni slovacche.
Secondo il Ministero delle Finanze, per il 2010 la crescita economica slovacca dovrebbe attestarsi tra il 3,7 ed il 4% annui.
Sulla base dei dati resi noti dall’Istituto Statistico slovacco, la produzione industriale ha infatti registrato nel primo semestre 2010 un aumento complessivo di ben il 22% su base annua, in larga parte determinato dall’andamento dell’industria automobilistica e macchinari (+56,5% su base annua) e del sistema produttivo della filiera dell’auto (+47%). Nel periodo di riferimento, la ripresa della produzione industriale ha anche riguardato, in ordine d’importanza, il settore metallurgico (+25,2%), gli apparati elettrici, elettronici e prodotti ottici (+23%) ed elettromeccanici (+14,3%). L’Istituto Statistico ha rilevato una contrazione nel comparto della lavorazione del coke e prodotti derivati dal petrolio (-10,6%), nell’industria tessile, abbigliamento e lavorazione del pellame (-17,8%).
Nel settore delle costruzioni gli investimenti hanno registrato una diminuzione su base annua del 9,1%. I dati statistici relativi al primo semestre 2010 indicano una riduzione di –9,5% dei livelli produttivi sia nel comparto delle nuove costruzioni e ristrutturazione (che rappresentano ben l’80,7% del totale del settore domestico delle costruzioni) il cui valore e' stimato in circa 1.860 miliardi di Euro, mentre in quello degli interventi di manutenzione edile, del valore di 415 milioni di Euro, si e’ avuto un incremento del 2,7% rispetto al periodo gennaio-giugno 2009.