Internazionalizzazione e marketing territoriale
Nel 2010, secondo i dati dell'Ente per la statistica serbo, il Prodotto Interno Lordo (29,9 miliardi di euro) ha subito una variazione reale dell'1,7%, trainato dai seguenti settori: alberghi e ristoranti (+7,4%), trasporti (+7,2%), finanziario (+6,3%). I maggiori cali nel 2010 sono stati registrati nel settore della produzione dell'energia elettrica, gas e acqua (-8,1%) e nel settore dell'edilizia (-13,6%). Le analisi del Fondo Monetario Internazionale prevedono una crescita del PIL del 3% per il 2011.
I parametri macroeconomici della Serbia negli anni di transizione prima della crisi (2001 – 2008) sono stati in generale caratterizzati da una crescita costante del PIL, dal calo dell'inflazione, da una forte crescita dell'interscambio commerciale con l'estero, ma anche da un forte deficit nel commercio e da una crescita delle retribuzioni superiore a quella della produttività. Nella struttura del PIL serbo negli ultimi anni e nel 2010 il settore dei servizi ha pesato per circa il 66% del totale, seguito da quello industriale (circa 20%) e da quello dell'agricoltura (circa 10%), con una forte crescita del settore dei servizi negli ultimi anni. La produzione industriale nel periodo 2010 ha registrato un aumento del 3% rispetto all'anno precedente. La produzione agroalimentare nel 2010 e' stata di 5,21 miliardi di dollari, registrando un lieve calo dello 0,2% rispetto al 2009. Il settore dell'edilizia, secondo i dati del Ministero delle Finanze, ha registrato un calo del 19,9% nel 2009. Anche i dati del 2010 sembrano palesare ulteriori difficolta': gli investimenti nel settore sono calati del 51%; con un calo del 71% della mano d'opera impiegata. L'80% delle aziende del settore ha problemi di liquidita'. L'economia sommersa rappresenta circa un terzo del PIL nazionale. Questo fenomeno per le casse dello stato comporta una perdita stimata intorno a 4 miliardi di euro l'anno. A partire dalla fine del 2009, il dinaro ha subito significative oscillazioni. A fine settembre 2010, l'euro ha raggiunto la quotazione record di 106 dinari. La Banca Centrale serba ha speso nel 2010 940 milioni di euro per frenare la perdita di valore della divisa nazionale.
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