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Internazionalizzazione e marketing territoriale

Svezia

Dopo la recente crisi economica nel 2010 l'economia svedese ha attraversato una fase di forte e rapida crescita, superiore alle previsioni. Nel quarto trimestre 2010 il PIL è cresciuto del 7,3% rispetto allo stesso periodo del 2009. Seguendo un andamento definito come "rollercoaster”, il PIL, che era diminuito del 5,3% nel 2009, è aumentato del 5,5% nel 2010. Tale andamento è in parte legato a quello delle esportazioni che costituiscono una parte consistente del PIL e che erano diminuite del 12% circa nel 2009 e sono poi aumentate del 10% circa nel 2010. La ricostituzione delle scorte delle imprese, utilizzate durante la crisi (al posto di nuovi ordinativi), ha determinato un contributo al PIL di oltre il 2%.

Per il biennio 2011-2012 è prevista una diminuzione della domanda di esportazioni svedesi e un contributo negativo delle scorte. Tuttavia, gli indicatori della tendenza economica, i dati relativi al commercio estero e gli studi sul mercato del lavoro mostrano il proseguimento di una forte tendenza positiva nella prima parte del 2011.
 

Una serie di fattori determinano una crescita più forte in Svezia rispetto alla maggior parte dei Paesi OCSE anche nel 2011-2012: la posizione finanziaria del paese è robusta sia nel settore pubblico che privato, permettendo un buon margine di aumento della spesa e degli investimenti. Inoltre, gli indici di fiducia confermano il quadro di forte crescita del PIL e dell'occupazione nel primo semestre 2011. Anche la politica economica contribuirà alla crescita. La politica monetaria resta espansionistica, anche se in misura minore, e il tasso repo verrà aumentato dall'attuale 1,5% al 3% alla fine del 2012. Allo stesso modo, la politica fiscale sarà espansionistica e secondo le stime del NIER saranno adottate misure economiche per un valore di 5 miliardi di SEK nel 2011 e ulteriori 25 miliardi di SEK nel 2012.


Rispetto al 2010 si verificherà un rallentamento della crescita del PIL. Le esportazioni beneficeranno della composizione della domanda (beni di input e di investimento), anche se i ricavi dell'industria saranno limitati dalla corona forte. I consumi privati, saliti al 3,5% nel 2010, continueranno ad aumentare nel prossimo biennio, segnando una crescita storica, grazie al tasso di risparmio all'inizio del 2010 superiore al normale e crescita del reddito disponibile nel prossimo biennio (3,5%).


Per quanto riguarda gli investimenti, già aumentati nel 2010 nel settore dei servizi e delle costruzioni (+16%) grazie soprattutto alle facilitazioni fiscali per interventi di manutenzione e ristrutturazione, si verificherà un forte aumento nel settore manifatturiero. Infatti, la crescita della produzione nel 2010 ha riportato la capacità produttiva a livelli normali e ha determinato la necessità di interventi di aumento della capacità nel prossimo biennio.

Le importazioni, trainate dalle esportazioni, dai consumi privati e dagli investimenti, cresceranno dell'8% e continuerà pertanto la tendenza alla diminuzione del saldo positivo della bilancia commerciale e del conto corrente.


 


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