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Internazionalizzazione e marketing territoriale

Emirati Arabi Uniti

Il quadro economico emiratino si presenta stabile, con incoraggianti segnali di ripresa rispetto alla flessione subita nel biennio 2008-2009 a seguito della crisi finanziaria internazionale. I principali indicatori macroeconomici presentano un andamento positivo, descrivendo un Paese proiettato verso uno sviluppo bilanciato grazie ad una lungimirante politica di diversificazione, ad una crescente spesa pubblica attenta allo sviluppo strutturale e ad un costante controllo del tasso di inflazione.

Il PIL degli EAU ha fatto registrare per il 2011 un incremento del 3,3%, mentre per il 2012 si stima una crescita del 3.5% e del 5.1% in media per il periodo 2012-2016 a fronte di un 5.2% nel precedente periodo 2006-2010 (fonte: Economist Intelligence Unit).

Gli E.A.U. sono il quinto produttore al mondo di petrolio e di gas naturale, ed occupano il terzo posto per riserve di petrolio (9,4% del totale mondiale) e gas naturale. Tuttavia,  grazie ai risultai ottenuti attraverso una lungimirante politica di diversificazione dell'economia, la partecipazione del settore "oil" alla formazione del PIL (23%) resta inferiore rispetto al settore dei servizi che, contribuisce ormai per piu' del 50%.

La prospettiva economica futura e' resa incoraggiante, oltre che dalla diversificazione dell'economia rispetto al settore "oil", anche da: 

  • un consistente sviluppo dei settori infrastrutture, costruzioni e turismo;
  • un rafforzamento dell'attrazione degli investimenti esteri perseguita attraverso riforme del quadro economico-giuridico del Paese (in particolare, introduzione, pur con alcune limitazioni, della proprieta' immobiliare per stranieri ad Abu Dhabi e a Dubai);
  • una stabile impostazione della disciplina normativa in materia di imprese (attualmente imperniata sullo schema 49-51% in favore delle imprese locali);
  • un costo contenuto della manodopera, principalmente proveniente dai Paesi del sub-continente indiano, condizioni fiscali e normative vantaggiose ed un basso costo dell'energia.
  • I proventi petroliferi continuano, comunque, a essere il fulcro delle entrate governative, determinando la spesa del settore pubblico sulla quale gran parte dell'economia non petrolifera dipende, direttamente o indirettamente.

Il bilancio federale annunciato per il 2012 è di 41.8 miliardi di dirham (circa 11.4 miliardi di dollari USA), in linea con quanto previsto per il 2011.

Si prevede che i consistenti surplus tendano a ridursi nel periodo 2012-2013 a fronte di una crescente spesa pubblica per poi tramutarsi in deficit di bilancio a partire dal 2013.

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