Nel corso del 2009 la Repubblica di Malta ha registrato un rallentamento della crescita economica dovuto alle conseguenze negative della crisi globale. Il rallentamento dell’attivita’ economica dei principali partner commerciali maltesi, ha avuto un’impatto sul mercato interno.
Nel 2009 il PIL maltese è stato di 5,7 miliardi di euro con una contrazione in termini reali del 1,9% rispetto all’anno precedente.
Il dato positivo dell’ultimo trimestre (+2,4% a prezzi dimercato, +0,5% a prezzi costanti) ha solo in parte bilanciato le perdite dei primi 9 mesi. Ad aprile 2010 il Fondo Monetario Internazionale ha previsto una crescita del PIL per il l’anno in corso pari allo 0,5% e per il 2011 pari a 1,5%.
Negli ultimi anni Malta aveva beneficiato di un periodo di espansione economica, con una crescita reale di oltre il 3% annuo, grazie soprattutto alla diversificazione dell’export, al buon andamento della domanda interna, (consumi privati in primis, trainati dal maggiore reddito disponibile determinato dalla riduzione delle imposte) e da un significativo contributo del settore esterno (all’afflusso di investimenti esteri ed ai guadagni di produttività).
Nel 2009 i settori che maggiormente hanno stimolato la crescita sono stati quelli del gioco online, dell’immobiliare, dell’ intermediazione finanziaria, dell’educazione, dei servizi pubblici (acqua, luce, gas), della sanita’, l’agricoltura, il comparto della pesca e le attivita’ estrattive.
Meno bene del solito il settore manifatturiero, quello degli hotels e ristoranti, delle comunicazioni e trasporti, del commercio all’ingrosso e al dettaglio e quello delle costruzioni.
Importante e’ stato anche il contributo della spesa pubblica. Segue una tabella riepilogativa dell’andamento del tasso di crescita reale del PIL negli ultimi anni e delle previsioni per il 2010 e 2011, che mostrano una timida ripresa a partire proprio da quest’ultimo anno.