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Agroalimentare: esportazioni record di Acqua e Bevande nel 2016

Nel grafico sotto presentato, sono riportati i diversi settori di Agroalimentare sulla base del tasso di variazione nel 2016 delle esportazioni del totale dei paesi UE e delle esportazioni Italiane. Nel grafico è tracciata la bisettrice del sistema di assi, che consente di distinguere immediatamente i settori in cui i concorrenti europei hanno fatto meglio rispetto alle imprese italiane (settori posizionati sotto la bisettrice) dai settori in cui le imprese italiane hanno avuto performance sui mercati esteri migliori rispetto a quelle dei concorrenti UE. La dimensione del cerchio è proporzionale al valore delle esportazioni italiane nel 2015. 

 

Dall'analisi del grafico emerge chiaramente un gruppo importante di settori di agroalimenatre confezionato (tra cui E0.31-Biscotti ed altri prodotti da forno, E0.12-Olio, condimenti e spezie, E0.32- Zucchero, cioccolata, dolciumi e gelati) in cui le imprese italiane hanno ottenuto risultati positivi ma inferiori a quelli dei concorrenti europei. Performance ampiamente positive e nettamente superiori alla media UE sono quelle dei settori di agroalimentare: E0.14- Latte, yogurt, burro e formaggi (+7% in euro per l'export Italia, a fronte del -1% della media dei concorrenti UE),
E0.22-Carne e Pesce, lavorati e confezionati (+6.3% in euro per l'export Italia, a fronte del +4.7% della media dei concorrenti UE), E0.33-Tè e caffè confezionato (+7.5% in euro, 6.5 punti in più rispetto ai concorrenti UE) e E0.42-Bevande alcoliche (+4.2% in euro, di oltre 3 punti più dinamico della media UE). Tuttavia, il settore trainante le esportazioni italiane e europee di Agroalimentare nel 2016 con un aumento medio annuo stimato del +16% rispetto al 2015, è E.41-Acqua e bevande analcoliche. In particolare, si segnalano i guadagni di quote messi segno dalle vendite italiane sui mercati di Stati Uniti (+22.1% in euro per l'export Italia, di ben 58 punti più dinamico della media dei concorrenti UE presenti sul mercato), Francia (+27.6% in euro per le vendite italiane, di oltre 7 punti più dinamiche della media dei concorrenti UE), Belgio (+90.6% in euro per export Italia, in presenza di un risultato mediamente negativo per i concorrenti UE), Canada (+44.3% in euro per export Italia, di oltre 14 punti più dinamico della media dei concorrenti UE).